for ladies only

Description

Sono partita per l’India con l’idea di voler fotografare donne negli ambienti più intimi possibili. Volevo seguire le giornate delle donne di diverse generazioni e caste. Arrivata lì mi sono scontrata con la realtà e le condizioni femminili alle quali prima di partire non davo tanto peso. Ho subito capito che sarebbe stato un progetto difficile, impossibile da portare a termine. La maggior parte delle donne che ho incontrato si rifiutava di essere fotografata. Ho avuto la sensazione che fossero intimidite, si vergognassero, si preoccupassero di come potrebbero apparire. I loro sguardi però, dolci, umili e profondi mi permettevano di vedere al di là del aspetto fisico, e mi rivelavano qualcosa di molto intimo che rispettavo troppo per poterlo rovinare con uno scatto. Nonostante ciò, il mio progetto si concentra sulle donne. Volevo che loro si alzassero dalla vita quotidiana e prendessero in mano la situazione. Le volevo Dee, Sante, Super-Women. Quello che in realtà meritano di essere! Così ho “usato” l’uomo e gli ho fatto pensare che fosse lui il protagonista di questo mio racconto, che fosse lui il mio interesse mettendolo in primo piano. Volevo fargli credere di essere importante. Alla fine essendo un paese “per uomini”, non ho avuto quasi bisogno di parole per convincerli a farsi fotografare..per non parlare di mettersi in posa. Più o meno di questo parlano le mie fotografie, con la differenza che nonostante l’uomo si trovi sempre in primo piano, ciò che è a fuoco e che voglio esaltare è lo sfondo e quindi la donna ideale. Come se, alla fine, ci fosse un piccolo “twist” che cambia completamente il racconto.